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JULIE’S HAIRCUT: LA PROVINCIA COSMICA | MATTEO LION

Spesso abusiamo dell’aggettivo “provinciale” usandolo come sinonimo di chiusura, di una autoreferenzialità che genera vicoli ciechi intellettuali.
È un errore di prospettiva: la provincia, quando mossa da lungimiranza e apertura mentale, sa essere il luogo dove l’identità più profonda incontra l’altrove in modi del tutto inaspettati.

Prendete il territorio che si snoda tra Reggio Emilia e Modena.
Da un lato, il cuore pulsante dell’italianità (Reggio è, dopotutto, la culla del Tricolore); dall’altro, un laboratorio a cielo aperto capace di dialogare con il mondo.
È qui che lo sguardo può spaziare dalle geometrie avveniristiche della stazione di Calatrava al borgo medievale di Votigno di Canossa.
In quest’ultimo, tra le colline reggiane, sorge la Casa del Tibet.
Una struttura unica in Italia, e addirittura la prima in Europa, dove i monaci e altri appassionati possono pregare, seguire convegni e immergersi anima e corpo nella cultura tibetana. Statue di Buddha e mantra di preghiera convivono con le pietre secolari emiliane.

È in questo humus, dove il locale si fonde con l’universale, che operano e risiedono i Julie’s Haircut.
Ed è proprio abbattendo i pregiudizi geografici che diventa naturale accettare che il loro ultimo, splendido lavoro, “Radiance Opposition” (pubblicato a dicembre), affondi le radici nei millenari esagrammi dell’I Ching.

Secondo l’antico oracolo cinese, il mutamento non è un incidente di percorso, ma l’essenza stessa della vita.
Un flusso continuo di energie che sfida la nostra capacità di adattamento.
Per la band, questo “cambiamento” ha oggi un nome e una voce: quella di Anna Bassy.

La cantante italo-nigeriana entra stabilmente in formazione accanto a Nicola Caleffi, Luca Giovanardi, Andrea Rovacchi, Andrea Scarfone e Ulisse Tramalloni.
Il suo ingresso sembra quasi una risposta alla “teoria del vuoto” dell’I Ching: “Nel vuoto del vaso sta il senso dell’uso”.
Lo spazio lasciato nel 2019 dalla sassofonista Laura Agnusdei (che nel frattempo ha scalato le classifiche del 2025 con il suo acclamato Flowers Are Blooming In Antarctica) non è rimasto un’assenza, ma si è trasformato in potenziale ricettivo.
L’apporto di Anna Bassy è determinante. La sua cifra stilistica, intrisa di Soul e R&B, sposta il baricentro sonoro della band.
In brani come To the sacred mantle o I can see the light, i Julie’s Haircut esplorano territori che evocano i primi Massive Attack o le atmosfere oniriche del disco “Shabrang” di Sevdaliza.

Ma il disco non smette di sorprendere fino all’ultima nota.
La traccia conclusiva, 6 am carpet candlelight, vede la partecipazione di Marco Parmeggiani alla pedal steel guitar.
Il risultato è un cortocircuito affascinante: un retrogusto quasi country che si innesta su una struttura trip-hop, un contrasto che abbiamo avuto la fortuna di apprezzare dal vivo durante la prima data del tour europeo al Locomotiv Club a Bologna.

Il consiglio è semplice: indossate le cuffie e concedetevi il lusso di ascoltare “Radiance Opposition” dall’inizio alla fine, senza interruzioni.
È un disco che funge da bussola per contemplare la bellezza e l’ordine del cosmo al di là dei piccoli affanni quotidiani.
È musica che aiuta a ritrovare la propria connessione con il “tutto”, partendo proprio da quel cuore pulsante della provincia che non ha mai smesso di guardare verso l’infinito.

MATTEO LION
Ha lavorato per anni come account per varie agenzie di comunicazione.

Dal 2010 si occupa di selezione del personale ed è Team Leader in progetti di inserimento di lavoratori con disabilità.

La musica è la sua passione, con una lente attenta alle nuove sonorità.

Altra musica | Matteo Lion

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Quella sottile sensazione di inadeguatezza, di mancanza. La ricerca delle risposte e il piacere dimenticato delle domande. Accogliere la complessità è un passo verso la consapevolezza del contemporaneo. Non siamo esseri semplici, dobbiamo assorbire e rigenerare. Siamo sempre stati arte e oggi dobbiamo saper vivere con una sensibilità aumentata.

METABOX – sensibilità aumentata è un’installazione di arte contemporanea online, dal 2010

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