
Ho passato qualche ora a spolverare la libreria, gli scaffali aspettavano da due anni.
È riapparso un volumetto di poesie che mi avevi regalato, cento poesie d’amore.
Lo avevi appoggiato sul mio tavolo e subito era sparito, ho sempre sospettato ad un gesto di gelosia.
Lo avevo poi comprato, in digitale, ma non si leggono poesie su uno schermo.
Adesso lo sto sfogliando, leggo parole e pensieri che potrebbero essere miei.
In casa c’è silenzio, ho un piccolo dolore alla spalla, sono felice delle luci che ho allestito attorno al presepe.
L’ultima poesia del libro è quella che avevi usata per un’opera, parla di fiori, accanto ad alcuni versi ci sono segni di matita, piccolissimi punti rossi.
Chissà se li hai fatti tu, ti ricordi?
Ho pensato ad un acrostico, ad una immagine velata, a qualche messaggio che vorrei fosse per me.
In un’altra pagina c’è una notazione, in inglese, poi una sigla che non so interpretare.
Le poesie citano romanzi che ho letto, film che ho visto, descrivono emozioni che ho provato.
Questo è un libro sopravvissuto, adesso ha delle macchie sulla copertina, noto solo ora un rettangolo di carta ed un pezzo di nastro adesivo che nascondono il prezzo, una cortesia antica.
L’aria di questo appartamento è tersa, sono solo ma non mi sento oppresso, verrò svegliato stanotte dal gatto.
Poco fa ho disegnato il fumo di un vulcano, ha la forma di una creatura che balla.
MIRCO DENICOLÒ
Mirco Denicolò è nato a Cattolica nel 1962.
Diplomato negli Istituti d’Arte di Pesaro e Faenza, è uno dei protagonisti della ceramica d’arte contemporanea italiana.
Ha iniziato a esporre le sue opere nel1987.
Insegna all’ISIA di Faenza dal 1999.
Dal 2011 è autore di video di animazione ceramica.