Cos’è METABOX

Dall’inizio METABOX si è interrogato su come la rete, il suo utilizzo, la sua pervasività influisse non solo sulla nostra quotidianità ma sulla nostra interiorità, sul nostro modo di “sentire” ciò che ci circonda.
Lo ha fatto attraverso altre sensibilità, le sensibilità di chi, in un modo o nell’altro, affrontava e affronta il quotidiano con gli stimoli dell’arte.

Ora, dopo essere stato un osservatorio, METABOX diventa una specie di fabbrica di “utensili”, più o meno utili, per vivere in un modo attivo questo presente sempre più dimenticato in favore di un rassicurante passato e di un invisibile futuro.
“Utensili” costruiti con la sensibilità aumentata, ovviamente.

Gli “utensili” sono gli stimoli che riflettono il modo più contemporaneo per vivere questi tempi, un modo fatto “ad arte”, vivendo da artisti dove questo termine non ha nulla a che vedere con l’idea romantica e vagamente astratta che generalmente identifica l’artista.

METABOX riparte come generatore di stimoli fabbricati con la sensibilità aumentata.
C’è bisogno di vivere “ad arte” e l’arte rivuole l’azione (il gioco di parole è voluto).

Dentro Metabox

Silvia Cogo

Mirco Denicolò

Ale Di Gangi

Andrea Ferrato

Alberto Guizzardi

Matteo Lion

Carmine Mangone

Claudia Vanti

Stefano Guerrini

Stefano Guerrini

Valiko

Daniela De Benedetto

Alessandro Manzella

Alessandro Manzella

Rita Meneghin

Rita Meneghin

Alessandro Dall’Olio

Laboratorio

Nuovo Laboratorio