Le Parole Fanno Strada

Le Parole Fanno Strada | Marta Celio – Alessandro Dall’Olio

Due poeti.
Si danno appuntamenti nei loro luoghi del cuore, da una città all’altra.
In questi spazi della città ognuno lascia una poesia e i suoi sguardi, il tutto diventa l’ispirazione per l’altro poeta, per la destinazione che sceglierà per il nuovo appuntamento.
Nascono mappe di luoghi poetici che tutti possono visitare, vivendoli con le emozioni condivise dai poeti.
E le parole fanno strada..

Buongiorno Marta, ti aspetto qui. Alessandro

Vite popolari

Sudicio e logoro.
Il palazzo è sudicio e logoro
come avesse assorbito
su di ciò tutti i malpensieri
di chi ci passa davanti,
passato e passanti.

Poche tracce di dio nel vivere popolare,
schizzi di agonia comportamentale,
a strusciare come secrezioni
confessabili segreti buoni.

Cervelli divertìti
a emettere abitudini,
corse di qualcuno
che già vorresti amare,
vite bellissime
macchiate da un gran viavai,
tanto non ce ne accorgiamo mai.

I panni stesi tra le case popolari
sembrano polmoni
che dicono l’infanzia con voce roca.
Poca.

Un respiro tra le crepe
e si resta fermi lì: nella frattura.
A sentire il mancato
su di ciò che non è stato.

Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Iceland Timelapse
PlayPlay
previous arrow
next arrow

Buongiorno Alessandro, ti aspetto qui. Marta

Canton de le busie

acquisisco ed acuisco
luminarie del cuore

inimmaginabile sole,
solo
redigere e dirigere

verità e
menzogne,

entro cespi di
lattuga e frutta
venduti a pochi
metri di distanza

e qui depongo pezzi di silenzio
sbagli,
brusii e
rumori, bugie

costeggio drogherie storiche

e tutto intorno e dentro, aleggia
una segreta bugia:

<io>

Stretto stretto, qui
tra un angolo e una piazza

sentire-sentirsi
per questo
bugia “bianca”

Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Iceland Timelapse
PlayPlay
previous arrow
next arrow

Buongiorno Marta, ti aspetto qui. Alessandro

Vie d’istinto

Delle persone intuisco
il durante triste.
Qualche prima, pochi dopo.
Lo stare lontani da un attimo di follia,
i mancati coraggi.

Percepisco i pavidi
dello scarto, chi non devia
dalla norma che rimette
tutto in gioco.
Chi non legge nuovi segni
nemmeno dentro ai sogni.

Bucce sul davanzale
in attesa di seccare,
qualcuno ci spera
qualcuno dispera.

Esiliati, col viso già corteccia,
distanti
da quella zona di frontiera
dove l’eccezione è più
importante della regola.

Appena si può aiutami a fuggire
dove ci si possa perdere
e ci possa sfuggire
di indebolirci
per lasciarci vulnerare.

A immaginare i vestiti di chi esce,
a rivivere scene comprensibili
solo per vie d’istinto.

Ci sono sempre cose a mettersi
in mezzo a far difficoltà.

Cerchiamo un ponte levatoio.
Una porta da cui si entra
e si esce facendo un passo avanti.

Intralciamo il procedere concreto,
mettiamo rumore al silenzio,
col corpo indoviniamo le intenzioni.

La bellezza è un eccesso
che lascia i resti più persistenti:
sarebbe bello copiarne il segreto.

Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Iceland Timelapse
PlayPlay
previous arrow
next arrow

Buongiorno Alessandro, ti aspetto qui. Marta

Piazza Napoli

Di tanto in tanto
da tempo e tempo
ausculto ed ascolto
parole silenziose
curvate, sinuose
gioielli preziosi
di preziose imperfezioni

dentro il passante
disarmante/disarmato

l’ignoto

sotto alberi di luna piena
e sole all’albore
iati di rara bellezza

panchine in festa
e sogni di solitudini
appaiate

in questo spazio-piazza
che si addentra
nel viale alberato
lo schermo: tutto il teatro della vita
e dentro

per chi vede/crede

un assoluto fatto di istanti

meraviglia e specchio
di silenziosi
ed appaiati

astanti

Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Norway Timelapse
Iceland Timelapse
PlayPlay
previous arrow
next arrow