Il passo è cauto, quello dei giorni indecisi, delle parole strette nelle tasche, delle mani gelide in una giornata di giugno.
Le voci servono basse, gli abbracci meglio domani, nonostante gli alberi alti, le foglie lucide e morbide, la luce che canta.
Confini larghi riempiti di acque limpide e fredde, un percorso a ritroso su cicli di…
