
L’ANPI di un paese vicino al mio ha organizzato per il prossimo mese un pomeriggio di incontri in cui è compresa anche l’arte, mi hanno chiesto di partecipare, uno dei temi è la resistenza.
Ho risposto che lo avrei fatto con un disegno, ammesso che avessi trovato una immagine non retorica.
Penso: cosa possono disegnare, io non so cosa sia la guerra, non so cosa siano gli scontri a fuoco, non so cosa siano le lotte.
Quelli della mia generazione non c’erano quando i conflitti fabbricavano catene di dolore e di rabbia e voglia di riscatto e di vendetta.
Ascolto le notizie di guerra di questi giorni e mi dico: queste tragedie diventano sempre più disperate, le pene che stanno vivendo tutti non guariranno mai.
Mi dico: io non capisco la Storia, però capisco la sofferenza, è una esperienza che condivido con le altre creature della mia specie.
Mi dico: quando saranno scritti i trattati di fine delle guerre rimarranno da lenire le ferite che i trattati non cancellano.
Due anni fa una alluvione mi ha portato via molte opere.
Tre di queste erano grandi disegni fatti per una mostra sull’Utopia: in uno avevo rappresentato una pietra, nel secondo una corona di rami, nell’ultimo una campanella.
Ho rifatto la seconda immagine, con qualche variazione: una corona di rami appuntiti, spinosi, da cui spuntano, inattese, piccole foglie.

MIRCO DENICOLÒ
Mirco Denicolò è nato a Cattolica nel 1962.
Diplomato negli Istituti d’Arte di Pesaro e Faenza, è uno dei protagonisti della ceramica d’arte contemporanea italiana.
Ha iniziato a esporre le sue opere nel1987.
Insegna all’ISIA di Faenza dal 1999.
Dal 2011 è autore di video di animazione ceramica.