Siamo nel pieno della "settimanona" del Festival di Sanremo.
Ammettiamolo: uno dei momenti più attesi, fin da quando Paolo Bonolis la sdoganò nel 2005, è la serata dei duetti.
Ma perché ci piace così tanto vedere due artisti fondersi in un’unica performance?
Forse perché l’unione di due mondi è un atto rivoluzionario, quasi anarchico.
In un’epoca in cui vaghiamo…