Percorsi contemporanei | Andrea Ferrato

Non riuscirono poi a raggiungersi nonostante i calcoli ripetuti come mantra.

Gli equilibrismi, molto evoluti, ora come foglie piroettavano nel vento della loro caduta,
verso un suolo che non festeggerà il loro arrivo.

L’ombra del tardo pomeriggio mitigava la fatica della risalita e il programmato allontanamento dalla bellezza.

Diventava una cartolina che non si spedirono, la segnarono con le impronte e l’usura delle intenzioni.

Andrea Ferrato