Maadi, Aleppo, Siria

L’aria è bianca e non fa vedere cosa c’è ancora da vedere la attorno,
cosa ancora ha l’aspetto di qualcosa adatto ad essere usato per una vita che ci si ritrova inaspettatamente tra le mani impolverate.

Comunque non guarda, osserva le sue scarpe, diventate bianche; contengono i suoi piedi che ora il suo cervello non ricorda di aver posseduto.
La mano sulla spalla è di qualcuno che cerca attenzione e le sue urla muovono l’aria bianca che forse trattiene le sue parole e le mescola con quelle di altri che urlano qualcosa.

Ora non ricorda le vostre ragioni e lentamente si dimentica delle sue mani, del peso del suo corpo, del suono delle parole.

Andrea Ferrato