
Il passo è cauto, quello dei giorni indecisi, delle parole strette nelle tasche, delle mani gelide in una giornata di giugno.
Le voci servono basse, gli abbracci meglio domani, nonostante gli alberi alti, le foglie lucide e morbide, la luce che canta.
Confini larghi riempiti di acque limpide e fredde, un percorso a ritroso su cicli di note che legano con nodi leggeri.
Soli in strade affollate, distanti dalle finestre accese, il ritorno delle grandi occasioni senza le campane della domenica.

ANDREA FERRATO
Si occupa di strategie e progetti di comunicazione da oltre 30 anni, prima in aziende e agenzie di comunicazione e poi dal 2010 come libero professionista fondando AndreaFerratoProgetti.
La rete in tutte le sue sfaccettature è diventata parte integrante della sua progettualità dal 2000.
Ha sempre privilegiato relazioni professionali con attività creative e dinamiche legate all’arte e agli ambiti sociali.
Nel 2010 ha ideato e dato il via a METABOX-sensibilità aumentata.